26 Gennaio 2020

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Perchè scegliere i germogli?

Germogli, ovvero gli ortaggi appena nati: 5 giorni di germinazione dei semi, un processo che conferisce a queste piantine proprietà nutrizionali particolarmente interessanti, insieme a sapori stuzzicanti e versatili.

In questa rubrica approfondiamo con l’aiuto della dott.ssa Sabina Bietolini i valori nutrizionali dei germogli di erba medica e crescione, considerandone il contenuto proteico, la presenza di vitamine e sali minerali, nonchè di sostanze fitonutrienti che possono svolgere importanti funzioni per l nostro organismo.

I germogli di alfalfa

Perché scegliere i germogli di alfalfa (o erba medica, nome botanico: Medicago sativa)?

Possiamo riassumere in tre punti:

  • Microintegrazione quotidiana.
  • Riduzione dello stress ossidativo.
  • Riequilibrio degli ormoni femminili.

Microintegrazione quotidiana

Il contenuto nutrizionale di una porzione di germogli di alfalfa (30gr), se consumati crudi, rappresenta una valida integrazione, sia per grandi che per piccoli, del fabbisogno quotidiano di acidi grassi insaturi (omega 3-6-9), secondo le quantità indicate dai LARN*. Inoltre, i germogli di alfalfa, sempre se consumati crudi, forniscono proteine di buona qualità, minerali come magnesio, rame, potassio, selenio, e vitamine quali vitamina K ed A. Il resto dei componenti costituisce un’importante microintegrazione che, inserita in un’alimentazione bilanciata, aiuta a raggiungere agevolmente le quantità di minerali e vitamine raccomandate.

Riduzione dello stress ossidativo e prevenzione

Inoltre, la presenza di quercetina e cumestrolo, molecole bioattive classificate come flavonoidi, appartenenti al gruppo dei polifenoli, conferisce ai germogli di alfalfa proprietà particolarmente interessanti.

Riguardo alla quercetina, le sue potenzialità per la salute del nostro organismo possono essere riassunte come segue: antiossidante, protezione diretta e indiretta del DNA da danneggiamenti, antinfiammatorio, detossificante, riduzione del rischio cardiovascolare e limitante la progressione tumorale.

Riequilibrio degli ormoni femminili

Il cumestrolo è invece una molecola ad attività fitoestrogenica, principale componente del gruppo di sostanze denominate “cumestani”, le quali si formano nel regno vegetale prevalentemente durante la germinazione. Il cumestrolo, come tutti i fitoestrogeni, è utile nel periodo pre/post-menopausale per modulare gli squilibri degli ormoni femminili, avendo un’attività fitoestrogenica persino superiore a quella della soia, oltre a costituire un’importante integrazione preventiva nei confronti di patologie degenerative di natura ormonale (utero, seno, ovaie, prostata).

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I germogli di crescione

Perché scegliere i germogli di crescione (nome botanico: Nasturtium officinale L.):

  • Integrazione vitaminica.
  • Detossificazione.
  • Azione antinfiammatoria e antiallergica.

Appartenente alla famiglia delle Brassicaceae o Crucifere, ne condivide la ineguagliabile capacità depurativa e detossificante per il nostro organismo. Il contenuto nutrizionale di 20gr di germogli di crescione, se consumati crudi, rappresenta una valida integrazione, sia per grandi che per piccoli, del fabbisogno quotidiano di vitamina C (10%) e di vitamina A (40%) e K (30%), secondo le quantità indicate dai LARN*. Il resto dei componenti costituisce un’importante microintegrazione che, inserita in un’alimentazione bilanciata, aiuta a raggiungere agevolmente le quantità di minerali (calcio e potassio) e vitamine (A,C,K) raccomandate.

Detossificazione

La presenza di quercetina e kampferolo, molecole bioattive appartenenti al gruppo dei polifenoli, conferisce ai germogli di crescione delle proprietà particolarmente interessanti per la nostra salute.

Il crescione, in particolare, contiene un quantitativo di quercetina 12 volte superiore a quello indicato negli stessi germogli di alfalfa.

Nell’organismo umano, la quercetina ha dimostrato di regolare i livelli di enzimi antiossidanti e favorire la metabolizzazione ed eliminazione di sostanze tossiche, diminuendo così il danno al DNA. Dall’attività antiossidante della quercetina possono conseguirne una serie di utili azioni biologiche, tra cui la riduzione dei livelli di infiammazione e la protezione da patologie degenerative. Inoltre, essa interviene a livello di DNA per stimolare la sintesi del più importante antiossidante cellulare, il glutatione, aumentandone i livelli e di conseguenza innalzando le difese endogene verso sostanze nocive e stress ossidativo.

Azione antinfiammatoria

Inoltre, occorre menzionare la capacità della quercetina e del kampferolo di esercitare un effetto antinfiammatorio e antiallergico, inibendo l’azione di enzimi proinfiammatori (come protein-chinasi, ciclossigenasi e lipossigenasi), nonché il rilascio dei mediatori dell’infiammazione (come ad esempio l’istamina). Ciò avviene anche a dosi molto basse, ovvero a quelle quantità che si ottengono dalla semplice presenza di alimenti contenenti quercetina nella dieta quotidiana.

Sabina Bietolini

Dr Sabina Bietolini, biologa nutrizionista, www.nutrirelasalute.eu

ps

Potete trovare erba medica e crescione insieme nel nostro mix di germogli biologici, pronti al consumo, nella pratica confezione biodegradabile.

Da richiedere nei negozi Naturasì in tutta Italia, .

Glossario:

Fitoestrogeni: ormoni prodotti dalle piante con struttura chimica simile a quella degli estrogeni umani.

Flavonoidi: sostanze presenti spontaneamente nel regno vegetale che hanno dimostrato numerose attività protettive per il corpo umano.

LARN: Livelli di Assunzione quotidiana Raccomandata di Nutrienti stabiliti per la popolazione italiana dalla Società Italiana Nutrizione Umana, revisionati periodicamente in base alle più recenti evidenze scientifiche pubblicate su riviste internazionali. Ultima revisione nel 2012: http://www.sinu.it/html/pag/nuovi_larn.asp

Polifenoli: gruppo di molecole prodotte dalle piante per propria utilità, che nel corpo umano hanno dimostrato effetti positivi diversi: attività antinfiammatoria, antitumorale, detossificante, antiossidante, fitoestrogenica, antiradicali liberi. Sono classificate come polifenoli diverse tipologie di sostanze note come flavonoidi, fitoestrogeni, lignani, stilbeni, etc.

 

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