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4 Dicembre 2019

L’alimentazione del mondo occidentale negli ultimi 40 anni si è via via sempre più orientata verso un prevalente consumo di carboidrati raffinati e proteine animali, a scapito di importantissimi nutrienti che svolgono funzioni essenziali per il nostro organismo.

Si è andati a perdere contenuto di vitamine e di sali minerali, riducendo inoltre l’assunzione quotidiana di fibre e di tutte quelle sostanze, principalmente contenute negli ortaggi, che sono al momento al centro dell’attenzione dell’universo nutrizionale internazionale: i fitochimici, tra i quali si annoverano molecole preziose per mantenersi in salute e prevenire patologie croniche e degenerative.

I principali micronutrienti oggetto di studi

Alcuni nomi? Nei grandi gruppi, noti come polifenoli, flavonoidi, fitoestrogeni, troviamo interessantissime sostanze come la quercetina, le antocianidine, il cumestrolo, e molte altre molecole la cui attività antiossidante, antitumorale, antinfiammatoria è oggetto di intensi studi negli ultimi 20 anni.

Il perché dei germogli

Ecco allora che entrano in scena i germogli: un concentrato di nutrienti pronto all’uso, che non necessita di coltivazioni intensive; un carico di proteine nella forma più digeribile, carboidrati già pronti per l’assorbimento, di utili grassi vegetali, vitamine, oligoelementi, sali minerali e fitochimici di ogni genere!

Basta variare il tipo di germogli e di conseguenza cambieranno gli apporti dei vari nutrienti e fitochimici. In altre parole, basterà seguire la fantasia ed arricchire insalate, vellutate, secondi piatti e snack di preziosi germogli di ortaggi e legumi, per migliorare la qualità della propria alimentazione.

nutrienti germogli
Tabella di riepilogo di alcuni nutrienti e fitochimici contenuti nei germogli

Germogli: come approvvigionarsi

Germogli certificati da agricoltura biologica sono in vendita nei negozi specializzati, quelli di Germogliamo si riconoscono dalla fascetta in cartoncino nera e la vaschetta biodegradabile.

In alternativa, c’è una soluzione facile che non richiede lunghe attese, né competenze  specifiche, non vuole climi particolari, né lunghi trasporti… l’autoproduzione: occorre semplicemente una manciata di semi di buona qualità, un po’ d’acqua, un germogliatore e in qualsiasi parte del mondo, in qualsiasi momento dell’anno, senza attendere forniture, stagioni, né negozi aperti, ci permette di avere un carico di salute.

Dr Sabina Bietolini, biologa nutrizionista

Sabina Bietolini

www.nutrirelasalute.com/contatti/

Sabina Bietolini, biologa nutrizionista, con dottorato di ricerca in Scienze della Salute. Ha svolto attività di ricerca scientifica per circa 10 anni, prima in Irlanda, poi in Italia, e attualmente si occupa a Roma di nutrizione preventiva, dal concepimento alla senescenza, in particolare dedicandosi a preconcepimento, gravidanza, allattamento, svezzamento nonché nutrizione in oncologia e patologie su base infiammatoria. È cofondatrice e consigliere di SIPEF, cofondatrice e presidente di SONVE, docente in vari Corsi di Perfezionamento e Master presso l’Università UNICUSANO, tra cui Nutrizione Clinica, Fitoterapia applicata, Nutrizione in pediatria. Autrice del libro Nutri la tua Salute e di I primi 1000 giorni, insieme al dr Luciano Proietti

 

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