Guacamole con germogli di aglio (o porro)

Per 4 persone: 2 avocado maturi Germogli di aglio (o porro) 20-25g Olio e.v. d’oliva 2-3 cucchiai Succo di un limone piccolo Cumino in polvere mezzo cucchiaino Sale e pepe q.b. Peperoncino in polvere Facoltativo: 100g di pomodori rossi Tagliare gli avocado a metà, privarli del nocciolo, estrarre la polpa con un cucchiaio: metà della polpa va ridotta a dadini, l’altra schiacciata con una forchetta. Aggiungere alla crema così ottenuta i germogli tritati finemente, eventualmente il pomodoro spellato e privato dei semi, e poi gli altri ingredienti. Per ultimo, unire la parte restante dell’avocado a pezzetti e mischiare. Coprire e lasciar riposare per mezz’ora prima di servire. Servito in un piatto con una galletta di pane germogliato, e germogli di fieno greco, erba medica e pisello asparago.      
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Zucca fritta al rosmarino con germogli di fieno greco

Ingredienti per 4 persone: Polpa di zucca, 600-700g Un rametto di rosmarino Uno o due spicchi d’aglio Olio e.v. d’oliva 3/4 pomodori secchi Germogli di fieno greco, 40-50g Sale e pepe Sebbene non sia un amante del fritto, una volta ogni tanto me lo concedo, e con grande piacere se si tratta di una zucca! Questo piatto può essere usato come contorno o come antipasto. Preparare la zucca privandola della buccia e tagliandola a pezzettoni. Scaldare l’olio in una padella e fare imbiondire l’aglio (che può essere tenuto o tolto successivamente). Aggiungere la zucca e il rosmarino spezzettato, e lasciare cuocere col coperchio finché non risulta rosolata; proseguire la cottura per un paio di minuti coi pomodori secchi tagliati a strisce sottili, rigirando con un cucchiaio. Servire sul piatto cospargendo coi germogli di fieno greco, mangiare caldo.
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Storie di fieno greco

In questa serie dedicata al fantastico mondo dei germogli parlerò del fieno greco! Un germoglio forse poco conosciuto, ma di cui c’è molto da dire sulle proprietà e utilizzi in cucina. Il fieno Greco è una pianta originaria della regione mediterranea, i cui semi, foglie e germogli vengono utilizzati in cucina come spezie, e in medicina tradizionale come trattamento per una serie di problematiche di salute. Anticamente diffusa nell’Europa meridionale e in Asia, si è successivamente diffusa anche in nord Africa e America. Un nome alternativo è “trigonella” per la caratteristica forma triangolare dei semi. Appartiene alla famiglia delle “fabacee” o leguminose, ha un ciclo annuale con fioritura tra maggio e giugno. Tra i benefici del fieno greco, sotto forma di semi e germogli: –      è una buona fonte di minerali, vitamine: in particolare ferro, fosforo, potassio, magnesio e zinco, vitamine A, PP e del gruppo B (tiamina, riboflavina, acido folico); –      è un’ottima fonte di fibra solubile, che può favorire il senso di sazietà; –      ha un possibile effetto di riduzione degli zuccheri nel sangue, poiché la fibra riduce il tasso di assorbimento degli zuccheri nell’intestino, e la presenza di un particolare amino-acido favorisce la secrezione di insulina; –      contiene numerosi fito-nutrienti che permettono di spiegare gli utilizzi medicinali di questa pianta, come lassativo e digestivo, come possibile ausilio nel controllo di colesterolo e trigliceridi, e per aumentare la produzione di latte nelle madri che allattano.
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Storie di piselli asparago…

Per coloro che già si stanno dilettando col germogliatore, di cui tanto decanto la versatilità, o che si accingono a farlo, ecco cosa fare con una scatoletta di piselli per germogli… il pisello “asparago” è la piantina che si sviluppa in dieci giorni circa dall’ammollo; viene così chiamata perchè il sapore ricorda, per l’appunto, quello dell’asparago. Per coloro che, alle porte dell’autunno, vogliono anticipare la primavera, leggete con attenzione!   Piselli per germogli di Germogliamo.it, origine italiana, selezionati per un’elevata percentuale di germinazione e per garantire la sicurezza alimentare Prevedere circa 30-40 grammi di semi per l’ammollo… Questo è il germogliatore distribuito da Germogliamo.it, e d’altronde il mio germogliatore preferito! … dopo 12 ore a bagno, disporre i piselli in un ripiano del germogliatore, posto sulla base riempita d’acqua (l’acqua arriva quasi a toccare il vassoio)…i semi andranno innaffiati mattina e sera. Ecco i piselli al terzo giorno di germinazione. A questo punto si potrebbero anche mangiare così… invece noi li lasciamo crescere oltre. Il germogliatore va ora disposto al BUIO, ad esempio in una dispensa della cucina Sopra, ecco le piantine di pisello che iniziano ad ergersi dai semi Sotto il ripiano del germogliatore, i piselli hanno messo le radici in acqua. Non occorre più innaffiare, può essere invece necessario dover “rabboccare” l’acqua nella base. E’ ormai trascorsa una settimana, le piantine di pisello crescono verso l’alto, se necessario si possono bagnare quelle radici che non sono passate nell’acqua, poi si attenderanno ancora un paio di giorni, sempre col germogliatore al buio Sono ormai passati dieci giorni, le piantine sono cresciute e sono pronte per essere raccolte… …sotto il germogliatore, ecco il groviglio di radici che si è formato, vanno tagliate con le forbici. Le piantine vanno tolte dal vassoio del germogliatore e tagliate alla base. Dettaglio dei ciuffetti Se non vengono mangiate subito, possono essere messe in frigo e mantenute qualche giorno.                              
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Riso e piselli germogliati allo zafferano

Per 4 persone: Riso Carnaroli o Arborio 320-350g Piselli germogliati 160g Zafferano 1 bustina Qualche foglia di salvia Una manciata di pomodori secchi Un cucchiaio di pinoli Uno spicchio d’aglio Olio e.v.o. Mentre si mette a bollire il riso in acqua salata, far cuocere a parte i germogli di piselli passandoli per 10 minuti al vapore (sono tra i pochi germogli che è consigliabile sottoporre a cottura, preferibilmente “dolce”). Far soffriggere in una padello con l’olio lo spicchio d’aglio e le foglie di salvia lavate, versare il riso scolato e i piselli e saltare il tutto brevemente; aggiungere lo zafferano precedentemente stemperato con un cucchiaio d’acqua, mescolare e servire nel piatto di portata, decorando con i pinoli, i pomodori secchi tagliati a strisce sottili (dopo breve ammollo) e qualche foglia di salvia.  
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Pappa al pomodoro con germogli di grano

Ecco una rielaborazione di questa ricetta “povera” ma saporitissima della cucina toscana, da consumare fredda in una di queste torride giornate estive. Ingredienti per quattro persone: 150g di pane di segale integrale tostato (in alternativa al pane casareccio raffermo) 100g di germogli di grano 600-700g di pomodori maturi 1 cipolla media 1 spicchio d’aglio 1 mazzetto di basilico Brodo vegetale o acqua Olio e.v. d’oliva Sale e pepe q.b. Scaldare l’olio in una padella e farvi rosolare a fuoco basso la cipolla tritata. Sbollentare i pomodori per un minuto, per poi passarli sotto l’acqua fredda, pelarli e privarli dei semi; aggiungerli tritati nella padella e farli cuocere a fuoco medio per una decina di minuti. Strofinare lo spicchio d’aglio sulle fette di pane tostato, farle a pezzetti e unirle al sugo insieme alle foglie di basilico, regolando di sale e pepe. Aggiungere il brodo vegetale (o acqua), e proseguire la cottura finchè il composto non avrà la consistenza di una crema (la ricetta tradizionale prevede di aggiungere un litro di brodo e di cuocere per ulteriori 30-40 minuti; nel mio caso ne ho aggiunto molto meno, e son bastati pochi minuti). Far raffreddare la pappa al pomodoro, cospargere di germogli di grano e mischiare al momento di servire.  
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Crema di anacardi e capperi, con germogli di aglio

100g di anacardi (tenuto a mollo per un paio d’ore) ½ cucchiaio di capperi Il succo di mezzo limone 2 cucchiai di lievito alimentare a scaglie Germogli di aglio, una manciata Ecco l’adattamento di una ricetta della mia amica RawVeganChefElena, per la quale propongo di sostituire l’erba cipollina con dei fantastici germogli di aglio. Mixare tutti gli ingredienti, utilizzare la crema su gallette di riso o mais, su bruschette, crackers e crostini. Da provare anche come condimento per un’insalata (in questo caso, allungare la crema con un filo d’acqua per renderla più liquida). Buona degustazione!
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